E mi porterai a ballare una notte d'estate, mentre questi mostri, quelli di oggi, saranno finalmente assopiti. Balleremo uno di quei balli di altri tempi, la musica, sai, sarà quella che non ami. Ma balleremo sorridenti, e saranno notti al profumo di ciliegie e margherite. Saranno risate forti e lunghi passi verso il sogno di domani. Sarà tutto quello che ora posso solo immaginare, prigioniera di una febbre potenzialmente mortale. Ma tu domani mi porterai a ballare, a guardare i ramoscelli in fiore e a cantare di quanto è bella - dio, quanto è bella - questa vita che ora no, non può danzare.
martedì 17 maggio 2016
sabato 14 maggio 2016
sabato 13 febbraio 2016
Caffellatte e croissant (la similitudine)
Vai via - disse, e prese a camminare verso casa.
A te somigliano le onde di questo mare che, lento, quasi si volesse fermare, improvvisa una corsa verso terra. Un orizzonte stagliato in lontananza, una barca che costeggia l'invisibile.
A te somiglia questa luce assopita delle sei, e questo suono, e questo vento odor dell'ambra. A te somiglia questo verso monco, endecasillabo o sola circostanza, che ha bisogno di altri fogli ed altro inchiostro, che ha bisogno di un modello da ritrarre e nuova luce ad illuminare le sue curve. Clorofilla e astrazione tra le dita, una penna che non scrive e sangue a schizzare le pareti.
A te somiglia questo delirio acrobatico, di enjambement e metafore storpie. A te somiglia questa danza di parole atone e grafemi inconsistenti, a te somiglia la mia inadempienza, la mia assenza, la mia eterna malattia.
A te somiglio e da te io fuggo via.
Divani a pois e vernici sbagliate per queste mura, un posto a sedere vacante e la sola idea di te che riempie tutta la stanza. A te somiglia questo inverno frettoloso, impaziente, in continuo movimento. A te somiglia questo non avere tempo. A te somiglia questo enorme ritardo. La pioggia di queste mattine, i malanni di questa stagione, le gioie che mi regalo, queste mie nuove letture, la mia curiosità mai paga. A te somigliano questi giorni di riordino e programmi ambiziosi, di te profumano queste ore di caffellatte e croissant, di te sorrido oggi, e per te, sai, attenderò domani.
Perché tu mi somigli, vieni da me
e non lasciarmi mai.
giovedì 7 gennaio 2016
mercoledì 23 dicembre 2015
Hibiscus (del fiore che eri, del fiore che sei)
(Hai sogni così piccoli, e mani troppo capienti per lasciarli respirare. Hai progetti così semplici, e risorse inesauribili, e fiato a sufficienza per raggiungerli)
Perché sei di nebbia, come i panorami migliori. Soffri di apnea, costringendo il tuo corpo alla resa. Madre senza figli, di una bambina intrappolata ancora tra le vene. Soffri di vertigini, ma non sai guardare che dall'alto. Muoviti piano, fiore frangibile dai petali multiformi. Proteggiti, quando puoi, dai forti venti e dalle fanghiglie scivolose. Sappi proteggerti, fiore in germoglio. Sappi fiorire, sappi fiorire di ogni colore. Che ti annusino piano, che sappiano coglierti. Che sappiano prenderti in una mano e mostrarti meraviglie ancora inesplorate. Che sia un nuovo giorno, nuove scoperte e visuali. Che sia solo il tuo odore. Che siano le sole tue foglie/forze. Curvati appena, a metà del tuo stelo, e non farti spezzare. Godi di luce, quando alla natura non potrai sottrarti. Godi di luce e impara a nasconderti. Petali come un tetto e foglie forti come il perdono.
Perché sei di nebbia, come i panorami migliori. Soffri di apnea, costringendo il tuo corpo alla resa. Madre senza figli, di una bambina intrappolata ancora tra le vene. Soffri di vertigini, ma non sai guardare che dall'alto. Muoviti piano, fiore frangibile dai petali multiformi. Proteggiti, quando puoi, dai forti venti e dalle fanghiglie scivolose. Sappi proteggerti, fiore in germoglio. Sappi fiorire, sappi fiorire di ogni colore. Che ti annusino piano, che sappiano coglierti. Che sappiano prenderti in una mano e mostrarti meraviglie ancora inesplorate. Che sia un nuovo giorno, nuove scoperte e visuali. Che sia solo il tuo odore. Che siano le sole tue foglie/forze. Curvati appena, a metà del tuo stelo, e non farti spezzare. Godi di luce, quando alla natura non potrai sottrarti. Godi di luce e impara a nasconderti. Petali come un tetto e foglie forti come il perdono.
mercoledì 2 dicembre 2015
2.12
"Augurarti l'insondabile, ancora, chè le vie della conoscenza sono infinite ma la ricerca dei brividi è una tensione morbidissima;
di sognare forte, ovunque si adagi il tuo sguardo,
come la formula di un medicamento segreto,
di imparare a nuotare, imitare l'evoluzione naturale dei pesci.
Senza pensare a nulla, allungarsi come un serpente, con un vento diverso tra il ciakolio delle ciglia,
di profanare il cuore.Campi d'equilibrio, incontri, bandiere, appartenenze e tumulti sono passeggeri,
ovunque io vada, sei una parte di me, come un primordiale scuotimento cardiaco.
Sii felice, è il mio ammonimento.
Ovunque ti festeggerai, abbi stupore e cura di ciò che sei.
Buon compleanno ragazzina".
C.
Nel giorno del mio compleanno parole straniere ad intrecciarsi con le mie, taciute. Per il mio compleanno, in quest'anno di belle speranze e degni traguardi, sorrido.
Antonella
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